Author Archives: Marco Antonelli

L’Italia delle mafie e della corruzione

29 Mar , 2018,
Marco Antonelli
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Online il video “L’Italia delle mafie e della corruzione”, che racconta gli studi condotti dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Politiche che si occupa di criminalità organizzata e di corruzione.

Nel dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa c’è un gruppo di ricerca che pone al centro della propria analisi alcune patologie del sistema politico amministrativo ed economico, con particolare attenzione al caso italiano. Alberto Vannucci, Salvatore Sberna e Marco Antonelli con il loro racconto, ci conducono negli studi su corruzione, corruzione politico amministrativa e organizzazioni criminali, soprattutto quelle di tipo mafioso.

Presentazione di “‘Ndrangheta totalitaria” a Pisa

22 Feb , 2018,
Marco Antonelli
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Associazione Culturale Calabrese “Esperia” e Presidio Libera Pisa “Giancarlo Siani” presentano “‘Ndrangheta totalitaria” di Andrea Carnì.
All’indomani dell’inquietante scenario tracciato dalle inchieste “Martingala” e “Vello d’oro”, coordinate dalla DDA di Reggio Calabria e quella di Firenze che vedono coinvolta una consistente fetta dell’imprenditoria locale con la mafia calabrese, si richiede una presa di coscienza forte da parte dell’intera popolazione toscana.
Anche in questo senso si colloca, nel percorso che porterà al prossimo#21Marzo (“Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, quest’anno organizzata a #Pisa da Libera Toscana) la presentazione-evento del libro edito da Falco Editore del giovane cauloniese (RC) Andrea Carnì, che Pisa ha accolto come studente della scorsa edizione del Master APC – PISA e che ora riabbraccia come Ricercatore in “Studi sulla criminalità organizzata” all’Università di Milano.
Anche per questo, nel raccontare il suo studio, questa Domenica 25 Febbraio dalle ore 16.45 presso la Sala Convegni Stazione Leopolda di Pisa, l’autore sarà coadiuvato dal Prof. Alberto Vannucci del dipartimento di Scienze Politiche e Direttore del Master APC – PISA, oltre che da Emilia Lacroce, anche lei giovane Dottoranda calabrese dell’Università di Pisa, ormai da anni adottiva del territorio toscano e tra i membri attivi dell’associazione Libera contro le mafie.

Ancora aperte le iscrizioni alla VIII edizione

7 Feb , 2018,
Marco Antonelli
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Da oggi è possibile presentare domanda di iscrizione su posti disponibili per frequentare la VIII edizione del Master APC. Tutti gli interessati sono invitati a collegarsi a questo link, dove potranno prendere visione della procedura con la quale formalizzare la richiesta.

Anche a coloro che presenteranno domanda di iscrizione su posti disponibili è garantita la possibilità di accedere alla graduatoria per l’assegnazione di agevolazioni per la contribuzione, alle medesime condizioni riservate ai pre-iscritti. Per farlo dovranno far pervenire tramite posta elettronica alla segreteria didattica del Master il curriculum vitae aggiornato e l’attestazione ISEE, e dovranno poi concordare una data per sostenere il colloquio di ammissione. Per qualsiasi informazione è possibile contattare la tutor del Master, dott.ssa Laura Mascaro (laura.mascaro.2@gmail.com)

COMUNICAZIONE

Si comunica che, ai sensi dell’articolo 7 comma 7 del Regolamento sui Master, l’interessato può presentare domanda di ammissione al master su posti disponibili fino al raggiungimento del numero massimo di allievi previsto dal bando di ammissione.
Le istanze potranno essere accolte, dal Consiglio del Master, in ordine cronologico, previa verifica del possesso dei requisiti previsti dal bando di ammissione e della possibilità di maturare la frequenza obbligatoria. Pertanto gli interessati dovranno compilare l’apposito modulo (scarica modulo in formato pdf) che può essere trasmesso tramite consegna diretta, o per posta raccomandata A.R. (in questo caso di invio non fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante), alla Segreteria didattica del master il cui indirizzo è indicato sia nella scheda allegata al bando di ammissione, sia alla pagina del master sezione “Segret. Didattica/Contatti”.

Ancora tempo per iscriversi, con ulteriori borse di studio a disposizione

4 Dic , 2017,
Marco Antonelli
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Iscrizioni aperte fino al 10 gennaio 2018!

Dopo aver raggiunto un numero più che sufficiente di pre-iscrizioni alla VIII edizione, il Master APC, al fine di garantire una più ampia partecipazione e mettere a disposizione ulteriori borse di studio (anche a copertura totale dei costi), ha prorogato la scadenza del bando fino al 10 gennaio 2018. La data dei colloqui è prevista per il 15 gennaio, mentre l’inizio delle lezioni è previsto per il 15 febbraio.

Il percorso si articola in moduli per un totale di circa 300 ore di didattica in aula, alle quali si aggiungono alcuni moduli in trasferta organizzati in collaborazioni con Università e partner del Master. Tra le opportunità offerte dal Master, vi è la possibilità di poter seguire le lezioni attravero la modalità e-learning.

35 borse di studio e agevolazioni per appartenenti alle FFOO!

Per l’anno accademico 2017/2018 il Master mette a disposizione diverse strade per poter usufruire di agevolazioni per la contribuzione:

1) Il Master è stato accreditato da INPS, che ha messo a disposizione ben 10 borse di studio a copertura totale dei costi per i figli dei dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla gestione unitaria. Per fare richiesta è necessario partecipare al bando indetto da INPS e contestualmente fare domanda di pre-iscrizione al Master.

2) Grazie alla virtuosa gestione delle precedenti edizioni, al supporto dei partner e al sostegno di molti docenti, il Master mette a disposizione 25 borse di studio così ripartite tra I e II livello:

– n. 1 borsa di studio ad esonero totale (4300 euro II livello; 4000 euro I livello)

– n. 2 borse di studio ad esonero della II, III, e IV rata e rimborso parziale della I rata (3300 euro II livello; 3000 euro I livello)

– n. 3 borse di studio ad esonero della II, III e IV rata (2580 euro II livello; 2400 euro I livello)

– n. 4 borse di studio ad esonero  della II e IV rata (1780 euro II livello; 1600 euro I livello)

– n. 5 borse di studio ad esonero della III e IV rata (1580 euro II livello; 1400 euro I livello)

– n. 10 borse di studio ad esonero della IV rata (780 euro II livello; 600 euro I livello)

Le borse vengono assegnate a seguito di una graduatoria congiunta tra allievi di I e II livello e il punteggio viene ripartito sulla base dei curricula presentati, della situazione economica (certificazione ISEE) e del colloquio motivazionale. Invitiamo pertanto tutti i pre-iscritti a mandare tale documentazione ai contatti del Master APC.

3) Sono inoltre previste agevolazioni per gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato, all’Esercito e alla Polizia Municipale, i quali sono esonerati dal versamento della III e IV rata di iscrizione (agevolazione di 1.400 euro per gli iscritti di I livello; agevolazione di 1.580 euro per gli iscritti di II livello).

Le informazioni sul sito www.unipi.it sono in fase di aggiornamento, per chiarimenti sulle scadenze è possibile contattare l’equipe di gestione del Master.

L’esperienza di Veronika Gamper al Master APC

27 Nov , 2017,
Marco Antonelli
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Veronika, 31 anni, laurea magistrale in Politica, amministrazione e organizzazione conseguita presso l’Università di Bologna. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere un percorso formativo sui temi della criminalità organizzata e della corruzione?

Ho sempre avuto un certo interesse per la corruzione e la criminalità organizzata, ma l’input decisivo è arrivato con la tesi di laurea magistrale dedicata alla corruzione politica nel nostro paese. Studiare e analizzare così nel dettaglio questo fenomeno, con tecniche e approcci provenienti dal settore della ricerca, ha suscitato in me mille domande alle quali ho deciso di porvi delle risposte intraprendendo questo percorso di formazione. Ulteriore fattore scatenante è stato l’elenco delle materie, i professori e la possibilità di svolgere un tirocinio presso enti e associazioni di primo piano nella lotta alla corruzione.

Hai recentemente svolto un tirocinio presso RISCC, uno dei principali centri di ricerca italiani sui temi oggetto del Master. Di cosa ti sei occupata?

L’esperienza presso RISSC è stata una tra le più ricche e interessanti che io abbia mai fatto. Sono stata coinvolta in un progetto di ricerca che mira a valutare alcune politiche pubbliche in materia di trasparenza, open data, partecipazione, accountability e innovazione digitale. Ho potuto apprendere come si crea e sviluppa una metodologia di ricerca, come migliorare il proprio pensiero critico e sviluppare così un approccio volto alla cura dei dettagli cercando sempre di approfondire le informazioni in nostro possesso.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

Se si è veramente interessati ai temi del Master, il mio suggerimento è ovviamente quello di iscriversi. Questo percorso formativo è un’ottima opportunità per conoscere un ambiente ricco di professionisti e appassionati. Si può apprendere moltissimo, anche sotto il profilo umano, e la possibilità di frequentare e recuperare le lezioni (come ho fatto io) grazie al supporto moodle permette una perfetta conciliazione tra i propri impegni e le prerogative del Master. In più, per chi vuole fare ricerca su questi temi, il Master è indubbiamente uno step importantissimo da intraprendere. Le occasioni che questo percorso può offrire sono uniche e vale davvero la pena cimentarsi in questa avventura.

L’esperienza di Luca Fiordelmondo al Master APC

24 Nov , 2017,
Marco Antonelli
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Luca, 27 anni, laurea magistrale in Scienze della politica conseguita presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere un percorso formativo sui temi della criminalità organizzata e della corruzione?

Domanda impegnativa, tanto che non ho ancora finito di chiedermelo. Da un lato, certamente, il desiderio di proseguire negli studi, e di farlo all’interno di un’area tematica che più di altre contribuisce ad evidenziare la vulnerabilità del nostro sistema Paese nonché, più in generale, una peculiarità della società italiana. Per indole e carattere, poi, rifletto da tempo sulla possibilità di partecipare al concorso per dirigenti della Polizia di Stato, e nel master APC ho trovato una delle migliori possibilità di arricchimento del mio curriculum. Ultima, perché generica, ma proprio per questo ragione principale della mia scelta, la curiosità, concretizzatasi nel desiderio di acquisire nuove chiavi di lettura di certi fenomeni.

Stai per iniziare un tirocinio presso l’Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico. Di cosa andrai ad occuparti e come pensi di mettere a disposizione le competenze acquisite nell’ambito del Master?

Tra gli ambiziosi propositi di questa associazione vi è quello di rendere un certo tipo di atti e procedure normative e di controllo, come per esempio le attività di una commissione di inchiesta, più facilmente accessibili e, soprattutto, fruibili per tutti coloro che non abbiano il tempo e le capacità per consultare documenti alle volte talmente complessi da risultare ostici anche per gli addetti ai lavori. Nel fare ciò, si sta realizzando un buon connubio tra la conoscenza di istituzioni e procedure acquisita con i miei precedenti studi, da un lato, e le tematiche approfondite nel master e oggetto del lavoro di quelle stesse istituzioni, dall’altro.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

Apriti ad ogni occasione, lasciati coinvolgere in tutte le attività che ti verranno proposte. Se ne hai la possibilità, trasferisciti a Pisa. Il contatto frequente con i compagni di corso, infatti, ti permetterà di vivere un’esperienza senza dubbio appagante dal punto di vista professionale ma, più ancora, potrà essere un momento costruttivo dal punto di vista umano. L’equipe di gestione del master, con cordialità e grande disponibilità, saprà inoltre fornirti un valido sostegno lungo l’intero percorso di studi – anche con riguardo agli aspetti logistici – nonché nella spesso delicata fase di avvio al tirocinio.

L’esperienza di Federica Ferlante al Master APC

23 Nov , 2017,
Marco Antonelli
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Federica, 28 anni, laurea magistrale in Giurisprudenza conseguita presso l’Università degli studi di Trento. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere un percorso formativo sui temi della criminalità organizzata e della corruzione?

Sono nata e cresciuta in un angolo di Sicilia, una volta terminato il liceo sono andata a studiare molto lontano da casa, a Trento. Seppur non senza difficoltà, ciò mi ha permesso di guardare alla mia grande isola con quella giusta distanza, geografica ed emotiva, necessaria per avere una coscienza nuova delle meraviglie e delle nefandezze della mia terra. Cosa Nostra in Sicilia, e non solo, ha cambiato il volto di interi territori e generazioni. Per tali ragioni, a mio parere, studiare le mafie e la corruzione non è un mero esercizio accademico, ma è un atto di cittadinanza attiva. Attraverso il Master APC si può avere accesso ad un ventaglio ampio di prospettive da cui analizzare la criminalità organizzata e la corruzione, da un punto di vista giuridico, economico, sociologico, statistico, filosofico e storico.

Collabori da tempo con l’Ufficio legale di Libera. Nella tua esperienza lavorativa, quali strumenti offerti dal Master sono risultati più utili?

Dato il mio percorso universitario, il mio punto di partenza sono le competenze di giuridiche, anche se appassionata da autodidatta all’aspetto sociologico e criminologico delle organizzazioni mafiose. L’approccio e il metodo interdisciplinare sono uno dei punti di forza del Master APC e costituiscono uno strumento valido nella mia esperienza lavorativa presso l’Ufficio legale di Libera. In questo ambito, le competenze meramente giuridiche sono di certo fondamentali, ma non bastano da sole per affrontare problemi e tematiche complesse, come quelle riguardanti le organizzazioni mafiose.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

“Il Master APC è un’esperienza che non puoi precluderti!”. È proprio così, per me il Master APC è stato uno momento prezioso per accrescere e approfondire la conoscenza del fenomeno mafioso e corruttivo, ma non posso tralasciare di sicuro l’aspetto emotivo di questo percorso. I relatori ci hanno condotto dentro le loro storie, dentro città e quartieri, ci hanno fatto toccare con mano la violenza della mafia, suscitando in me (e in noi) rabbia, di quella sana, che ci permette di avere la grande consapevolezza che dobbiamo rimboccarci le maniche contro mafie e corruzione, perché c’è ancora tanto da fare, che dobbiamo fare, con tenacia, insieme.

L’esperienza di Clementina Vicinanza al Master APC

21 Nov , 2017,
Marco Antonelli
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Clementina, 24 anni, laurea in Laurea Triennale in Scienze dell’Educazione conseguita presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere un percorso formativo sui temi della criminalità organizzata e della corruzione?

 Con la mia entrata nella rete di Libera ho avuto modo di appassionarmi e documentarmi su questi temi, per poterli successivamente sviluppare nella creazione di percorsi educativi rivolti alle scuole di Reggio Emilia e provincia. Come educatrice sociale ho quindi ritenuto di fondamentale importanza un approfondimento più capillare e puntuale di questi fenomeni, per garantire professionalità e strumenti più idonei, nel racconto di questo “mondo parallelo”, ai vari bambini o ragazzi che incontro nelle scuole.

In che modo il percorso del Master è stato utile anche per chi, come te, è attiva nella rete di Libera e si occupa di educazione?

La caratteristica che più contraddistingue questo master è la sua multidisciplinarità: guardare a due fenomeni così complessi, attraverso discipline molto distanti tra loro, arricchisce sicuramente il bagaglio culturale di chiunque ve ne prenda parte. Ma la vera bellezza credo stia nel gruppo eterogeneo che compone la classe del Master favorendo scambi e confronti davvero interessanti. Diventa una risorsa inestimabile il poter guardare alla realtà con così tanti strumenti, articolati e diversi, guardare con un diverso occhio critico il territorio che ci circonda, avendo l’obbligo, da educatrice e da attivista di Libera, di consegnare queste lenti nuove a chiunque mi circonda.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

La scelta migliore che ho fatto è stata quella di investire sul mio trasferimento temporaneo a Pisa, così da poter partecipare alle lezioni in classe. Oltre alla splendida città, il confronto con gli altri partecipanti al Master e il dialogo diretto con i vari docenti, che di lezione in lezione si susseguono, racchiudono un’esperienza formativa, a parer mio, davvero completa. Il mio consiglio è quindi quello di partecipare alle lezioni in classe, godendosi questa esperienza a 360°.

L’esperienza di Mario Conti al Master APC

20 Nov , 2017,
Marco Antonelli
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Mario, 51 anni, dirigente del settore sociale ed educativo del Comune di Cinisello Balsamo. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto ad intraprendere un percorso formativo sui temi della criminalità organizzata e della corruzione?

Potrei sintetizzarle così: da cittadino e da dirigente pubblico mi è parso doveroso approfondire la conoscenza, provare ad addentrarmi nei fenomeni, per capire meglio quanto di ciò che comunemente intendiamo per corruzione e mafia è legato a stereotipi e quanto, invece, si fonda su elementi più concreti ed oggettivi. In altre parole la volontà che mi ha spinto verso questa esperienza è stata quella di “guardare oltre”, cercando di comprendere i fenomeni criminosi di corruzione nel loro contesto sociale, storico ed economico attraverso diversi angoli di lettura (sociologica, giornalistica, amministrativa, di esperienze dirette etc). Il percorso di investimento professionale che sul tema della trasparenza e della lotta alla corruzione sta facendo il Comune di Cinisello Balsamo in favore dei propri dipendenti è stato un ulteriore elemento motivazionale che mi ha spinto ad intraprendere questa bella esperienza

Quali ulteriori strumenti hai acquisito durante la tua frequenza al Master? Come pensi potranno esserti utili nel tuo lavoro in una pubblica amministrazione?

Conoscere cosa “sta dietro” i fenomeni corruttivi e mafiosi aiuta anche a “leggere meglio” e ad attribuire la giusta importanza ad alcune prassi tipicamente amministrative che un dipendente pubblico deve mettere in atto, con particolare riferimento alla funzione dirigenziale. Cito quale esempio il Piano Triennale Prevenzione della Corruzione e, nello specifico,  la valutazione dei rischi corruttivi che ogni ente pubblico deve realizzare: la possibilità che  l’importanza di tali strumenti sia sottostimata dalla struttura amministrativa che deve metterli in atto è alta ed è proporzionale al livello di consapevolezza e conoscenza del fenomeno corruttivo da parte degli attori in gioco (dirigenti, posizioni apicali in genere, amministratori). Il Master aiuta a conoscere approfonditamente le realtà multiformi, il radicamento, la storia e le possibili evoluzioni di corruzione e criminalità organizzata di stampo mafioso e quindi di riflesso aiuta ad attribuire importanza agli strumenti (il Piano anticorruzione è uno di questi) che, in qualità di dirigente pubblico, posso agire per contrastarli.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

Se fosse un giovane studente quello di affrontare il Master mettendo al centro la propria curiosità e la propria voglia di confrontarsi. Se fosse un dipendente pubblico ne consiglierei la partecipazione perchè il rischio più grande nella PA è quello di affrontare il quotidiano con una visione “tecnicistica” che sfocia spesso nella logica meramente legata all’adempimento: il master è un’occasione per approfondire ed aiuta a superare questo rischio. Ad entrambi: di valutare preventivamente il proprio grado di motivazione perchè questo Master è un’esperienza impegnativa e, anche per questo, portatrice di grandi soddisfazioni.

Presentazione del volume “Il disobbediente”

16 Nov , 2017,
Marco Antonelli
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Il prossimo lunedì 20 novembre, dalle ore 17 alle ore 18.30 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche verrà presentato il volume “Il disobbediente – c’è un prezzo da pagare se non si vuole avere un prezzo”, scritto da Andrea Franzoso, con la prefazione di Gian Antonio Stella e la postfazione di Raffaele Cantone. Ne discuteranno con l’autore Elisa Giuliani e Alberto Vannucci.

La partecipazione è libera e gratuita.

Che cosa succede se un dipendente decide di non volgere lo sguardo altrove quando si accorge che il capo della sua azienda ruba? Se di fronte al dilemma: salvare la propria carriera o la propria coscienza, opta per quest’ultima? Nel febbraio 2015 Andrea Franzoso, all’epoca funzionario dell’internal audit di Ferrovie Nord Milano, scopre che il suo presidente utilizza denaro pubblico per i propri interessi. Questo libro è il racconto di quella vicenda, con una riflessione sul senso di quella scelta e sulle questioni che ne discendono: vale la pena essere onesti?

Qui è possibile scaricare la locandina dell’evento.