Finalità

Il Master APC si struttura sul doppio livello: uno relativo all’analisi e alla ricerca sui fenomeni della criminalità organizzata e della corruzione, l’altro a quello dello studio e previsione di strategie di prevenzione e contrasto. Unico nel panorama nazionale e internazionale, il Master APC ha quattro caratteristiche: è multidisciplinare, interuniversitario, itinerante e ha un’offerta formativa ampia e articolata, coinvolgendo oltre ottanta docenti

INTERUNIVERSITARIO – Con l’obiettivo di assicurare un’offerta formativa altamente qualificante, cinque realtà impegnate nello studio delle mafie e della corruzione si sono unite, creando un Master interuniversitario: l’Università di Torino, l’Università di Pisa, l’Università di Napoli Federico II, l’Università di Palermo e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie

ITINERANTE – Coinvolgendo quattro Atenei italiani e Libera, il Master ha una natura itinerante. Le attività didattiche cambieranno sede circa ogni 4-5 settimane, spostandosi tra: Pisa, Napoli, Palermo, Torino. Le lezioni si terranno dal febbraio a luglio 2021

Vogliamo fornire ai nostri allievi strumenti analitici e operativi professionalizzanti, al fine di migliorare l’efficacia delle politiche di prevenzione e di contrasto.

Il Master APC mira

 

  • alla formazione di nuovi soggetti capaci di operare attivamente nell’ambito della pubblica amministrazione e nelle organizzazioni del terzo settore, sui temi della legalità, dell’attività amministrativa e della prevenzione di fenomeni criminali;
  • alla formazione di una figura professionale capace di utilizzare le conoscenze di normativa e casistica, per aiutare le organizzazioni pubbliche a istituire protocolli interni di controllo e valutazione dell’attività amministrativa rispetto ai temi della trasparenza e della legalità degli atti;
  • alla formazione di figure professionali adatte ad operare presso soggetti del terzo settore, dell’associazionismo e della cooperazione;
  • alla formazione di professionisti operanti nel settore della comunicazione sociale e del giornalismo;
  • all’aggiornamento e alla specializzazione di coloro i quali già operano nel settore pubblico e in quello privato sui temi oggetto del Master.

Finalità

Il Master APC si struttura sul doppio livello: uno relativo all’analisi e alla ricerca sui fenomeni della criminalità organizzata e della corruzione, l’altro a quello dello studio e previsione di strategie di prevenzione e contrasto. Unico nel panorama nazionale e internazionale, il Master APC ha quattro caratteristiche: è multidisciplinare, interuniversitario, itinerante e ha un’offerta formativa ampia e articolata, coinvolgendo oltre ottanta docenti

INTERUNIVERSITARIO – Con l’obiettivo di assicurare un’offerta formativa altamente qualificante, cinque realtà impegnate nello studio delle mafie e della corruzione si sono unite, creando un Master interuniversitario: l’Università di Torino, l’Università di Pisa, l’Università di Napoli Federico II, l’Università di Palermo e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie

ITINERANTE – Coinvolgendo quattro Atenei italiani e Libera, il Master ha una natura itinerante. Le attività didattiche cambieranno sede circa ogni 4-5 settimane, spostandosi tra: Pisa, Napoli, Palermo, Torino. Le lezioni si terranno dal febbraio a luglio 2021

Vogliamo fornire ai nostri allievi strumenti analitici e operativi professionalizzanti, al fine di migliorare l’efficacia delle politiche di prevenzione e di contrasto.

Il Master APC mira

 

  • alla formazione di nuovi soggetti capaci di operare attivamente nell’ambito della pubblica amministrazione e nelle organizzazioni del terzo settore, sui temi della legalità, dell’attività amministrativa e della prevenzione di fenomeni criminali;
  • alla formazione di una figura professionale capace di utilizzare le conoscenze di normativa e casistica, per aiutare le organizzazioni pubbliche a istituire protocolli interni di controllo e valutazione dell’attività amministrativa rispetto ai temi della trasparenza e della legalità degli atti;
  • alla formazione di figure professionali adatte ad operare presso soggetti del terzo settore, dell’associazionismo e della cooperazione;
  • alla formazione di professionisti operanti nel settore della comunicazione sociale e del giornalismo;
  • all’aggiornamento e alla specializzazione di coloro i quali già operano nel settore pubblico e in quello privato sui temi oggetto del Master.

4 MODULI DIDATTICI
E APPROCCIO
MULTIDISCIPLINARE

  • GIURIDICO

  • ECONOMICO
  • STORICO
  • SOCIOLOGICO

  • POLITOLOGICO

Paolo Pezzino (Istituto Parri)
Storia ed evoluzione di Cosa Nostra

Salvatore Sberna (Scuola Normale Superiore)
Distinzioni analitiche e nessi applicativi tra corruzione e mafie
Misurare i fenomeni criminali: introduzione ai dati e alle statistiche disponibili

Monica Massari (Università Statale di Milano)
Storia ed evoluzione della Sacra Corona Unita

Alberto Vannucci (Università di Pisa)
Modelli e definizioni della corruzione

Francesco Cingari (Università degli Studi di Firenze)
Diritto penale anticorruzione: dal caso italiano alla prospettiva internazionale

Luciano Brancaccio (Università “Federico II” di Napoli)
Storia ed evoluzione della Camorra
Camorre e mercati (modulo Napoli)

Anna Sergi (University of Essex)
Fare ricerca all’estero su mafia e corruzione: il caso ‘Ndrangheta in Australia

Giovanni Colombo e Laura Carrer (Transparency International)
Le diverse facce della società civile nella lotta alla corruzione

Enrico Carloni (Università degli Studi di Perugia)
Strumenti amministrativi di prevenzione della corruzione

Pierpaolo Romani (Avviso Pubblico)
L’esperienza di Avviso Pubblico

Mauro Sylos Labini (Università di Pisa)
Analisi economica della corruzione

Lucio Picci (Università di Bologna)
Misurare la corruzione

Vincenza Rando (Libera)
Collaboratori e testimoni di giustizia

Lorenzo Segato (Re-act)
Progettazione europea anticorruzione e analisi dei piani anticorruzione

Davide Torsello (Central European University)
Antropologia della corruzione

Enzo Ciconte
Storia ed evoluzione della ‘Ndrangheta

Nicoletta Parisi (Università Cattolica di Milano)
Strumenti regolativi di prevenzione della corruzione: dal PNA ai PTPC

Maurizio Catino (Università Bicocca di Milano)
Analisi organizzativa delle mafie

Pagina facebook.com/masterbeniconfiscati

Michele Mosca (Università “Federico II” di Napoli)
Economia sociale come antidoto all’economia criminale

Monica Massari (Università Statale di Milano)
Globalizzazione, criminalità transnazionale e traffici illeciti 
Il mercato illegale delle armi 

Armando Vittoria (Università “Federico II” di Napoli)
Il governo dei beni confiscati alle mafie tra politica, amministrazione e destinazione sociale

Raffaele Cantone (magistrato)
Criminalità organizzata e corruzione, tra prevenzione e repressione

Mauro Baldascino
Sequestro, confisca e riutilizzo sociale dei beni confiscati. Teoria ed esperienza a confronto

Giuseppe Furciniti (Guardia di Finanza)
Le infiltrazioni mafiose nel mondo delle imprese

Rosario di Legami (avvocato e amministratore giudiziario)
La funzione dell’amministrazione giudiziaria e le relative esperienze applicative

Gianluca Casillo (dottore commercialista e amministratore giudiziario)
Gestione di un’azienda sequestrata alla criminalità organizzata

Alberto de Chiara (Università “Federico II” di Napoli)
Gli atti di concessione dei beni confiscati

Tatiana Giannone (Libera)
Il progetto Confiscati Bene 2.0 e le strategie di attivazione della cittadinanza monitorante

Francesco Caianiello (avvocato)
Amministrazioni locali e politiche di prevenzione

Marco Antonelli (Università di Pisa)
Infiltrazioni mafiose in ambito portuale

Antonio Pergolizzi (Legambiente)
Ecomanfie e criminalità ambientale

Giuseppe Amarelli (Università “Federico II” di Napoli)
L’associazione a delinquere e gli eco-reati

Stefano Consiglio (Università “Federico II” di Napoli)
Mafie imprese e sviluppo

Carolina Castellano e Anna Maria Zaccaria (Università “Federico II” di Napoli)
Criminalità organizzata: ambienti, territori e contesti locali

Stefano d’Alfonso (Università “Federico II” di Napoli)
Mafie e libere professioni: casi dai territori di Camorra

Antonio D’Amore (Libera)
Promozione e valorizzazione dei beni confiscati alla Camorra in provincia di Napoli

Luigi Ferrajoli
Diritto e democrazia

Giuseppe di Chiara (Università degli Studi di Palermo)
Rito Penale e processi di criminalità organizzata

Diana de Martino (magistrato)
Strategie di contrasto alle infiltrazioni mafiose negli affidamenti pubblici

Francesco Parisi (Università degli Studi di Palermo)
Il delitto di associazione di tipo mafioso tra storia, diritto e politica criminale

Annamaria Picozzi (magistrato)
Contiguità delle mafie e controllo penale: interpretazione dell’art. 416 bis cp e efficacia degli strumenti di contrasto

Antonella de Miro
La prevenzione amministrativa antimafia a tutela dell’economia legale

Arturo Guarino (Arma dei Carabinieri)
Modelli strutture e legami della nuova mafia

Paolo Azzarone (Direzione Investigativa Antimafia)
Il ruolo della Dia e le indagini internazionali

Antonella Argo (Università degli Studi di Palermo)
Competenze medico-legali nell’accertamento dei reati di natura mafiosa contro la persona

Claudio Fava (Consiglio Regionale Sicilia)
I lavori della commissione regionale antimafia

Antonio Quintavalle (Guardia di Finanza)
Tecniche di indagine patrimoniale

Domenico Gozzo (magistrato)
La Procura Nazionale Antimafia

Fausto Lamparelli (Polizia di Stato)
Strumenti e tecniche investigative per la lotta alle mafie

Antonio Balsamo (magistrato)
Organismi nazionali e internazionali: metodi e strumenti per la lotta al crimine organizzato

Vincenzo Militello (Università degli Studi di Palermo)
Evoluzione delle politiche multilivello di contrasto delle organizzazioni criminali: Onu, Ue e Italia

Umberto Santino (Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato)
Problemi di storia della mafia
La mafia come soggetto politico

Piergiorgio Morosini (magistrato)
Mafia e istituzioni: un’analisi dei casi giudiziari

Alessandra Dino (Università degli Studi di Palermo)
Mafia e potere: le stragi

Francesco Petruzzella
Dal Maxiprocesso al processo Andreotti

Salvatore di Piazza (Università degli Studi di Palermo)
Identità mafiose, linguaggio e spazi simbolici

Salvo Palazzolo (giornalista)
Giornalismo investigativo sui temi di mafia e corruzione
Menti rafinatissime – esercitazioni su un caso giornalistico

Renato Cortese (Questura di Palermo)
Dalla Mafia delle stragi alla Cosa Nuova

Nando dalla Chiesa (Università Statale di Milano)
Rappresentazioni della mafia al nord tra stereotipi e immaginazione

Matteo di Gesù (Università degli Studi di Palermo)
Mafia e letteratura

Salvatore Cusimano (giornalista)
Raccontare le mafie ieri e oggi

Enrico Bellavia (giornalista)
Le sfide dell’informazione online

Alberto Spampinato (Ossigeno per l’Informazione)
Giornalisti minacciati: l’esperienza di “Ossigeno per l’Informazione”

Marilena Macaluso (Università degli Studi di Palermo)
Comuni commissariati per mafia in Sicilia

Rocco Sciarrone (Università degli Studi di Torino)
Mafia, mafie: confini, definizioni, prospettive teoriche e di ricerca
Mafia, economia e zona grigia
Processi di mobilità e di espansione

Davide Donatiello (Università degli Studi di Torino)
Riconoscimento, reputazione e capitale sociale

Elena Ciccarello (Università degli Studi di Torino)
Riconoscimento giuridico e giudiziario
Informazione su mafia e corruzione: dallo scandalo al giornalismo di precisione

Vittorio Martone (Università degli Studi di Torino)
Approcci, metodologie e tecniche di ricerca
La tutela delle vittime innocenti e il riuso sociale dei beni confiscati

Antonio Vesco (Università degli Studi di Torino)
Mafia, stato e politica

Joselle Dagnes, Valentina Moiso e Antonio Vesco (Università degli Studi di Torino)
Espansione delle mafie: studi di caso

Joselle Dagnes e Davide Donatiello (Università degli Studi di Torino)
Mafie in Europa

Vittorio Mete (Università degli Studi di Firenze)
Il versante dell’antimafia

Maria Josè Fava (Libera)
Il movimento antimafia: esperienze e pratiche

Sandro Busso (Università degli Studi di Torino)
Politiche sociali e terzo settore

Davide Donatiello e Valentina Moiso (Università degli Studi di Torino)
Agroalimentare e caporalato

Valentina Moiso e Joselle Dagnes (Università degli Studi di Torino)
Economia civile, economia condivisa e finanza

Maria Trapani (consulente per la progettazione)
Elaborare e gestire un progetto

Luigi Nava (Università Bicocca Milano)
Valutare le politiche pubbliche

* si riferisce al calendario della X Edizione. Il calendario della prossima è in via di definizione

A chi si rivolge

Amministratori e dipendenti pubblici

Amministratori e dipendenti pubblici DI ENTI LOCALI

e delle amministrazioni centrali interessati all’innovazione del settore pubblico sui temi dell’antimafia/anticorruzione oltre che all’aggiornamento sui temi della prevenzione e del contrasto di tali fenomeni criminali per ciò che riguarda l’attività amministrativa dell’ente

Referenti di Pubblica Sicurezza

Referenti privilegiati della pubblica sicurezza

interessati sia all’acquisizione di strumenti di analisi criminale che all’ideazione di nuove strategie fondate sulla disciplina corrente delle forme di contrasto istituzionalmente previste

Referenti del Terzo Settore

Referenti del Terzo Settore

 

e dell’associazionismo antimafia e anticorruzione, orientati a creare progettazione innovativa a riguardo.

 

Studenti di ogni facoltà

Studenti di ogni facoltà

 

laurea magistrale o specialistica, desiderosi di impegnarsi nello studio delle mafie e della corruzione secondo un approccio interdisciplinare

Durata e Sedi

Università di Pisa

Università Federico II

Università di Palermo

Università di Torino

Da febbraio

a  luglio 2021

  • Le lezioni saranno fruibili al 100% a distanza. Sulla base dell’evolversi della situazione legata a Covid-19, sarà valutata la possibilità di lezioni in presenza, nelle quattro città, in ottemperanza delle normative.