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L’esperienza di Giovanni Manuguerra

10 Feb , 2016,
Marco Antonelli
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Giovanni Manuguerra, 27 anni, nato a Firenze, vive nella provincia di Agrigento, laureato con lode in Economia e Direzione aziendale presso l’Università Kore di Enna, nominato cultore della materia su temi economici. Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto ad intraprendere un percorso formativo sui temi della criminalità organizzata e della corruzione?

Credo che per chi vive in una terra tanto bella quanto disgraziata (parafrasando Borsellino) quale è la Sicilia, sia portato ad interessarsi, anche se in piccola parte a questi temi. Interesse che si è andato, via via espandendo, durante il mio personale percorso di studi che ha toccato anche le tematiche della corruzione vista quale fattore di mancato sviluppo del nostro Paese. A ciò si è unità la possibilità di collaborare ad un lavoro di pubblicazione che affrontando il tema della relazione tra il settore del gioco d’azzardo e la criminalità organizzata, non ha fatto altro che avvicinarmi ancora di più a questi temi di grande importanza e rilevanza. Da ciò deriva come il Master APC, rappresenti la più grande realtà formativa per tali temi, divenendo una scelta quasi obbligatoria.Grazie ad esso ho avuto l’opportunità di poter conoscere e assistere alle lezioni dei più importanti esperti del settore, come ad esempio il Prof.Picci, il Prof.Sciarroneo il GiornalistaPalazzolo, oltre ovviamente alle Lectio Magistralis di Piercamillo Davigo e Raffaele Cantone. Questa varietà di esperti, in diverse discipline, mi ha aiutato a comprendere come il fenomeno della corruzione non sia solamente un fenomeno da rilegare ad un approccio prettamente giuridico. Ma che tocca e mette in relazioni aspetti, che personalmente ho sottovalutato o non avrei mai preso in considerazione, quali le ricadute economiche, politiche, umane-sociali-culturali. Questo Master, come ebbe a dire nella sua prima lezione il nostro direttore, il Prof. A.Vannucci, non da una risposta e anzi, come l’ha definita lui stesso attua una “decostruzione-costruttiva” delle poche certezze che possiamo avere una volta usciti dall’università (spero di aver reso l’idea!!); finendo così per l’essere una fonte continua e inesauribile di riflessioni di altissimo valore formativo in tutte le discipline. Si finisce, così, con l’iniziare a seguire le lezioni con poche certezze e sono ancora meno quelle che ti rimangono una volta che l’hai finito. Ma forse la forza di questo percorso formativo risiede proprio in questo, e cioènel cercaredi riuscire a trovare una risposta alle molte, e forse troppe, domande che ti poni e a cui non hai trovato una risposta, e che ti spinge a ricercarla ponendo indirettamente le basi del cambiamento.

Stai per iniziare un tirocinio presso Avviso Pubblico, in particolare nel gruppo di lavoro sull’infiltrazione della criminalità organizzata in ambito economico. Cosa ti aspetti da questa esperienza e come pensi di mettere a disposizione le competenze acquisite nell’ambito del Master?

Da questa esperienza mi aspetto grandi cose! Soprattutto per il gruppo di lavoro che si andrà a formare,il tema rilevante, quale è il rapporto tra i comuni e le società partecipate e controllate,  che si affronterà e l’obiettivo, ambizioso e importante, che si vuole raggiungere.Credo che la consapevolezza del fenomeno, acquisita grazie alla partecipazione al Master APC, unita all’importanza di un’attività di prevenzione, possa aiutarmi a dare, o almeno provarci, quel contributo e/o valore aggiunto che per chi entra a far parte di gruppo di lavoro così importante gli viene richiesto.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

Beh gli consiglierei di vivere quest’esperienza a 360° gradi, di essere quasi degli “stalker” dei docenti (uso questo termine perché il comportamento c’è stato consigliato dall’equipe del master!!)e soprattutto di trovare un posto dove fanno un buon caffè e che la macchinetta del dipartimento non dà il resto. Scherzi a parte bisogna sfruttare ogni occasione per un confronto costruttivo con i docenti, e di creare dei bei legami con i colleghi lasciando a casa i preconcetti che si hanno e di avere una grande voglia di mettersi in gioco per meglio comprendere la realtà e complessità di questi fenomeni. E infine di non perdere la notte bianca del master oltre di vivere la città!