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L’esperienza di Francesca Dalrì al Master APC

24 Ott , 2017,
Marco Antonelli
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Francesca, 23 anni, laurea triennale in Scienze Economiche e Sociali conseguita con lode presso l’Università di Bolzano. Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinta ad intraprendere un percorso formativo sui temi della criminalità organizzata e della corruzione?

Ognuno ha le proprie passioni/ossessioni e per me la criminalità organizzata è una di queste, assieme al giornalismo d’inchiesta. Lo è da prima che mi iscrivessi alla triennale, ma trovare percorsi universitari che si occupino di prevenzione e contrasto a criminalità organizzata e corruzione è quasi impossibile. Perciò quando mi sono imbattuta in questo master è stato amore a prima vista. Finalmente ho potuto acquisire degli strumenti per potermi occupare professionalmente e in maniera competente di queste problematiche e non solo come impegno civico.

Quali sono stati i moduli che ti hanno maggiormente interessata? Come pensi di sviluppare gli strumenti acquisiti al Master nel proseguimento del tuo percorso universitario?

I moduli che mi hanno appassionata di più sono stati quello su minori e mafie e quello di giornalismo investigativo. Ho trovato poi molto utile e interessante il modulo giuridico sulla legislazione penale antimafia e anticorruzione. Ovviamente senza contare i moduli in trasferta che hanno rappresentato un valore aggiunto enorme al percorso del master. Ora ho una panoramica generale che mi aiuterà a scegliere, anche grazie alla magistrale a cui mi sono da poco iscritta, in che modo continuare ad occuparmi di queste tematiche.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

Il master è un percorso formativo ma è necessariamente anche un percorso di crescita personale e umana. Il mio consiglio è quello di vivere questa esperienza appieno – se possibile frequentando fisicamente le lezioni – dandosi l’opportunità di mettere le proprie conoscenze e se stessi in discussione. In altre parole lasciarsi interrogare personalmente dai dilemmi etici che emergeranno durante il master, ma anche mettere in discussione il proprio percorso. Personalmente, ad esempio, voglio ancora diventare una giornalista d’inchiesta, ma il master mi ha aperto un mondo sulla ricerca accademica su questi temi ed ora sono iscritta ad una magistrale.