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Dal blog del prof. Gustavo Piga, sulla sua partecipazione al Master APC

9 Lug , 2012,
Amministratore Web
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Quando Maometto scala e vince la montagna della corruzione

 

Niente, l’articolo sul mercato del lavoro ve lo scrivo domani, 8 ore di lezione alla mia veneranda età sono tante, ma comunque credo che stenderebbero un bisonte!  Ma è stato bello. A parte la bellezza di Pisa e del suo Lungarno (foto di Francesco Chiantese) dai colori caldi e arditi dei palazzi, e la gioia e l’orgoglio che cresce con l’età di vivere in questo paese così pieno di tesori nascosti davanti agli occhi, è sempre bello tornare ad insegnare alMaster di ANALISI, PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA E DELLA CORRUZIONE.

Bravo Alberto Vannucci ad avere tirato su un progetto di questo tipo che andrebbe finanziato ancora di più dallo Stato per farlo diventare un centro internazionale di studi sulla Corruzione (ah, se solo lo Stato volesse individuare le eccellenze e investirci sopra, sarebbe così facile e così incredibilmente importante). Bravo Leonardo che assiste in aula, bellissimo conoscere ogni anno gli studenti dalle provenienze più diverse e dai medesimi aperti sorrisi.

Ieri sera a cena con Alberto, dopo averlo sentito parlare dell’iniziativa di Avviso Pubblico da lui appoggiata, gli ho detto che l’avrei portata a conoscenza dei miei lettori, chiedendogli a loro volta di leggerla e, se concordavano, di farsi portatori dell’iniziativa presso il loro Comune o la la loro Provincia o Regione.

Dal sito di Avviso Pubblico leggo:  Si tratta di un codice  che fornisce alcune precise indicazioni agli amministratori locali su  una serie di questioni specifiche, tra le quali: la trasparenza, il  conflitto d’interessi, il finanziamento dell’attività politica,  le nomine in enti e società pubbliche e i rapporti con l’autorità  giudiziaria. La Carta, già dalla sua  genesi, può considerarsi un primo tentativo di formulazione di una  politica anticorruzione proveniente dal basso, il tentativo di  rispondere ad un bisogno espresso da diversi amministratori locali di  dotarsi di uno strumento che rafforzi il rispetto dei dettami  costituzionali della diligenza, lealtà, onestà, trasparenze,  correttezza e imparzialità.

Mi piace molto. Lo trovate al sito qui. Alberto mi dice che è intenzionato a farne un progetto “wiki” migliorabile dal basso coi suggerimenti di tutti coloro interessati. Bello.

Insomma se la montagna non va a Maometto, se la legge anti corruzione che ci stiamo per dare fa acqua da tutte le parti, è bene che Maometto vada alla montagna e che ci si attrezzi dal basso per vincere la corruzione. E siccome sappiamo bene che la goccia scava la pietra, la vittoria arriverà, speriamo prima che dopo.