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L’esperienza di Enrico Nocera al Master APC

18 Ott , 2014,
Marco Antonelli
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fotoEnrico Nocera, 28 anni, residente in provincia di Napoli, laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione. Enrico, tu sei vicedirettore della testata giornalistica “Campania su web”. Le lezioni del Master APC ti hanno aiutato nel svolgere la tua professione? 

Senza ombra di dubbio. Il Master APC ha una qualità su tutte: quella di offrirti uno sguardo d’insieme vasto e, allo stesso tempo, approfondito sui fenomeni legati a corruzione e criminalità organizzata. Lavorando come giornalista in un territorio non facile come quello campano, bisogna disporre non solo di coraggio e “faccia tosta”, ma anche di un bagaglio culturale, giuridico, sociologico ed economico che  il Master APC offre sotto ogni punto di vista. Consiglierei a ogni mio collega di seguire almeno una lezione di questo corso di studi. Troppo spesso, infatti, i giornalisti trattano con estrema superficialità e mero spirito “cronachistico” gli eventi legati a corruzione e organizzazioni mafiose. In poche parole: si parla solo del fatto, non delle cause che hanno portato al realizzarsi di quel fatto. Proprio perché queste sono di difficile individuazione e spiegazione. Ecco: il Master APC ti spiega quali sono queste cause e, soprattutto, come si potrebbe fare per prevenirle.

Tu sei il vincitore di una delle due borse di studio totali messe a disposizione dal Master APC, quella dedicata alla memoria di Roberto Morrione. Un riconoscimento importante che porta ad avere grandi responsabilità. Questo ha inciso in qualche modo nel tuo percorso di Master?

Ha inciso sul cento percento del mio percorso formativo. Vincere una borsa di studio che porta un nome così “pesante” è una responsabilità non da poco, che ho cercato e cerco ancora oggi di onorare con tutto me stesso. Sai sempre di dover dare il doppio in ogni cosa che fai, non solo nello studio: anche il tuo lavoro ne è positivamente condizionato. Scrivere un articolo, e metterci sotto la mia firma, non diventa più un mero esercizio quotidiano (cosa che, ripeto, purtroppo è diventata quasi prassi nel giornalismo nostrano). Sai, insomma, di non poter prendere questo lavoro alla leggera. Già fare il giornalista è responsabilizzante. Essere accostati al nome di Morrione lo è molto di più.

Se dovessi incontrare una persona interessata ad iscriversi al Master APC, quale consiglio vorresti darle?

Liberati da schemi mentali e pregiudizi. Il Master APC apre mente e prospettive, ti indirizza lungo un percorso per molto aspetti inedito in questo Paese. Anzitutto per il coraggio teso a dimostrare come le mafie non siano solo un problema del Meridione italiano, come mentalità arcaica di questa nazione vorrebbe. E poi di seguire, quanto più possibile, le lezioni in presenza, non limitarsi a una mera interazione online che si risolve nel mandare una relazioncina di due pagine al tutor per guadagnarsi la presenza. Frequentare il Master APC significa entrare in contatto con persone e realtà che potrebbero cambiare in meglio il modo di guardare la realtà circostante. Bisogna, però, immergersi fino in fondo.